Complimenti per la scelta del luogo, così gravido di storia e di cultura. Ed anche per il quadro, di cui possiamo solo intuire la forza comunicativa. WORD – rosso-. che esplode da una congerie caotica e spezzata…: ma la fotografia credo non renda la drammaticità delle scelte simboliche e pittoriche del’artista. Rosso. che colore drammatico e potente!
“Perche' i colori non potrebbero essere fratelli dei dolori, se gli uni e gli altri ci attirano verso l' eterno?". Con questo domanda chiudeva un testo di Hugo von Hofmannsthal riecheggiando alcune riflessioni fatte precedentemente da Goethe, che diceva del rosso:
“L’azione di questo colore è particolare come la sua natura. Dona un’impressione tanto di gravità e dignità che di clemenza e grazia, produce la prima nel suo stato scuro e concentrato, la seconda nel suo stato chiaro e rarefatto. Così la dignità della vecchiaia e l’amabilità della giovinezza possono vestirsi di un unico colore.” . Confermava Kandinskij- ne Lo spirituale dell’arte:
“La scelta del colore o di una linea non dipende dall’arbitrio dell’artista, ma dal principio della necessità interiore ( principio di origine romantico)che coincide con l’efficacia espressiva.”
K , analizzando il linguaggio della visione, si chiedeva se esistesse una grammatica delle forme e dei colori,e faceva il tentativo di definire il senso, vale a dire il suono interiore dei segni e dei colori. Il colore come personificazione di un sentimento- il colore come rivelazione dell’altrove restituisce al discorso un’emozione magica …il colore divincolandosi dagli schemi chimici si rivela come l’elemento irreale delle cose, la metafora del loro mistero.

Maria Grazia Ferraris

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