Autodidatta in - quasi - tutto. Forse per questo ci arriva lentamente. Il viaggio nella letteratura inizia durante gli anni vissuti a Città del Messico fino ad esplodere nella sperimentazione poetica del "Metasimbolo", che nel 1992 si riassume in "Da Comunque Uomo". Nel 1996, grazie al racconto "Puerecha", finalista al premio di Gubbio Per la Letteratura di Viaggio, la narrativa prende il sopravvento e, complice una movimentata vita sia professionale che intima, esce nel 2002 il primo romanzo "Ovvero, le Porte del Mare", finalista all'Europremio Città di Corato ed al Marengo d'Oro. Nel 2004 finalmente la musica prende le redini delle parole ed esce "Io Parlo Jazz", che fonde Jazz e Sogni, ed è terzo al Pinayrano 2005. Nel 2007 l'ironico "Il Faro di Bighlise", dove i protagonisti trovano la loro redenzione negli oscuri ragionamenti di un vecchio guardiano, è terzo (ex-aequo) al premio Alfonso Di Benedetto. Nel 2008 esce "La stella e la sua luce", divertentissima parodia di spy story che si svolge in un centro di produzione di reality show, che vince il premio speciale della critica Alfonso di Benedetto nel 2009, è segnalato al Livio Paoli 2009, medaglia al merito al Città Cava dei Tirreni, XXVIIa edizione, 2010 e menzione di merito al premio Insieme nel Mondo 2010. Nel 2011 esce, edito da Città del Sole, Il misterioso caso di Via Delia da Gilal-Gulta, uno spassoso noir, che tanto noir non è...
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